Sottoassedio

Anche nel dipinto di Zeltman la vittima è posta di fronte al plotone di esecuzione pronto a sparare; è legata a un palo ed è nuda come un San Sebastiano di altri tempi. Tra i soldati e il giustiziato c’è il comandante del plotone insieme ai suoi cani, pronto a sparare anche lui, il volto tumefatto da schizzi di colore, dietro non c’è città o montagna, non c’è paesaggio ma uno spazio vuoto, primo persino di colore. Le tonalità monocrome del dipinto sono giocate sul grigio marrone e richiamano la scelta del Picasso per la sua Fucilazione in Corea. La monocromia ferma l’immagine, la blocca nell’istante perenne. Non è più vita, non è ancora morte.